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Musica

Quindici anni tra ottoni in banda, drill show internazionali, una band alternative rock autoprodotta e un progetto di ricerca musicologica. La musica come pratica prima ancora che come tema: si suona, si scrive, si registra, e solo dopo, a volte molto dopo, si analizza.

Carriera Musicale

2011 – 2014 · Teoria, solfeggio e ottoni in banda

Dal 2011 al 2014 ho imparato la teoria musicale, il solfeggio, la lettura degli spartiti e a suonare gli ottoni in Sib con il maestro Angelo Magli, cosa che mi ha permesso di fare alcuni concerti con la banda di Verdello.

Angelo Magli è un musicista specializzato in basso tuba, diplomatosi nel 1983 in trombone e congeneri presso l'Istituto Musicale "G. Donizetti" di Bergamo sotto la guida del M° Giancarlo Corsini. Ha approfondito la tecnica degli ottoni e la musica d'insieme attraverso corsi di perfezionamento con i Maestri Guido Corti e Daniele Carnevali, suonando inoltre sotto la direzione dei compositori André Waignein e Jan Van der Roost. Docente di educazione musicale dal 1984, è membro del Corpo Musicale "Mons. Luigi Chiodi Amici del Santuario" di Verdello sin dalla sua fondazione nel 1974, e collabora con il rinomato Gruppo Fiati "Musica Aperta" di Bergamo. Dal 1999 tiene corsi di musica d'insieme per allievi tra i 9 e i 12 anni, in collaborazione con la Scuola Elementare di Verdello.

Dal 2012 al 2013 ho partecipato al campo musicale internazionale "Musica Ragazzi", che si tiene ogni anno all'ospizio del Passo del Sempione (Simplon Hospiz, Svizzera, Canton Vallese) e che ha l'obiettivo di radunare diverse bande della bergamasca e formare musicalmente i ragazzi, per produrre tramite diverse prove e attività un concerto finale. In particolare ho avuto modo di essere allievo di Francesco Panico per la durata del camp.

L'ospizio del Passo del Sempione tra i larici, con la strada del passo e le montagne sullo sfondo

L'ospizio del Passo del Sempione, sede del campo "Musica Ragazzi". Foto: Silvio Burgener, via Flickr.

Francesco Panico è un trombettista diplomatosi nel 2004 al Conservatorio "E.R. Duni" di Matera con il M° Nicola Ferri, perfezionatosi successivamente con Andrea Lucchi (prima tromba dell'Orchestra di Santa Cecilia) e in tromba rinascimentale e barocca con Gabriele Cassone al Conservatorio di Novara. Ha suonato come prima tromba con numerose orchestre italiane di rilievo, tra cui l'Orchestra Sinfonica di Milano "La Verdi", l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l'Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari e l'Accademia del Teatro alla Scala, sotto la direzione di maestri come Antonio Pappano, Daniel Harding ed Ennio Morricone. Nel 2016 ha fondato "Lucania Brass", progetto didattico e performativo dedicato agli ottoni. È attualmente docente di tromba presso il Liceo Musicale "Paolina Secco Suardo" di Bergamo e direttore della banda di San Pellegrino Terme e Albegno.

MillenniuM Drum & Bugle Corps

Un Drum & Bugle Corps è un ensemble di ottoni, percussioni e color guard (bandiere e coreografia) che porta in scena "drill show": spettacoli coreografati su formazioni in movimento, tipici della tradizione statunitense e sempre più diffusi anche in Europa, dove uniscono performance musicale, marcia e teatro visivo.

Seguo MillenniuM fin da piccolo: accompagnavo, assieme ai miei genitori, mia sorella alle prove come color guard. Uno dei fondatori, Giovanni Regonesi, è cugino di mia mamma. Ho fatto parte del corpo come musicista, tra concerti, parate e drill show. Una foto mentre suono il flicorno baritono ↗

MillenniuM Drum & Bugle Corps in parata, con flicorni e tamburi in uniforme blu e nera

MillenniuM Drum & Bugle Corps in parata. Foto dalla pagina Facebook del corpo.

2012
Ho imparato a suonare il flicorno baritono. Negli anni sono passato da terzo a primo baritono. Nel 2012 ho fatto solo prove, parate e concerti con MillenniuM, ma nessun drill show.
2013 · Drill show "Voodoo"
Il mio primo drill show con il corpo.
►MillenniuM Drum & Bugle Corps, Voodoo (2013)carica il video da YouTube
2014 · Drill show "Chakra"
►MillenniuM Drum & Bugle Corps, Chakra (2014)carica il video da YouTube
2015 · Drill show "Tarot"
WAMSB World Championship, Copenhagen, Danimarca.
►MillenniuM Drum & Bugle Corps, Tarot (2015)carica il video da YouTube
2016 · Drill show "Casanova"
Durante le prove ci siamo consultati direttamente con il compositore delle musiche, Stefano Sacchi ↗. Internationale Rastede Musiktage e European Music Game a Rastede (Germania), DCE European Champions a Kerkrade (Paesi Bassi).
►MillenniuM Drum & Bugle Corps, Casanova (2016)carica il video da YouTube
2017 – 2018 · Ristrutturazione
Diverse prove condotte dal trombonista dei FantaBrass Andrea Testa. La brass (hornline) si è poi staccata dalla parte percussionistica e ha costituito per un paio d'anni la Generation20 ↗, includendo anche tromboni a tiro e sassofoni, poi sciolta, insieme alla pit (front ensemble). È rimasta solo la battery (drumline) e le flag (color guard), con un restyling sotto la gestione di Nicola Regonesi. Il corpo ha cambiato nome in MillenniuM Drumline e ha suonato anche assieme ai Pinguini Tattici Nucleari, il cui batterista, Matteo Locati, suona in MillenniuM.

2014 – 2018 · Banda di Sforzatica Sant'Andrea

Ho suonato il flicorno baritono nella banda di Sforzatica Sant'Andrea (Dalmine, BG).

La banda di Sforzatica Sant'Andrea in concerto, con il direttore sul podio

La banda di Sforzatica Sant'Andrea in concerto.

2014 – 2018 · FireDark → Zesh

Il primo logo dei FireDark, una fiamma azzurra al neon sopra la scritta gotica gialla
Logo vecchio
Il logo successivo dei FireDark, una fiamma azzurra sopra la scritta azzurra
Logo nuovo

Ho avuto una band di genere alternative rock creata da me, con pezzi scritti e composti da me più alcune cover nel nostro stile. La band si chiamava FireDark (appositamente sgrammaticata) ed è stata poi rinominata Zesh nel 2017 a seguito del cambiamento di molti componenti del gruppo. Negli anni, tra i vari concerti, abbiamo partecipato anche a Emergenza Festival.

AE Records (2019 – 2023) → Musica e psiche (2023 – oggi)

Logo di AE Records, un occhio dentro una luna piena

Dal 2019 al 2023 è stato attivo il progetto AE Records, che assieme a una rete di collaboratori ha esplorato il linguaggio musicale, la storia della musica, la psicoacustica e in generale la musicologia. Dal 2023 a oggi ho dedicato i miei studi ad approfondire la psiche e il cervello in relazione alla musica, come parte del progetto di Psicologia Ontologica ↗.

Il risultato di quella ricerca sta nella pagina Musicologia ↗, che spiega la musica con il timbro letto come simbolo, la melodia come rito e le quattro parti come funzioni.

2021 – 2026 · Coro CAI Valle Imagna

Ho cantato come tenore secondo nel Coro CAI Valle Imagna ↗, diretto dal maestro e compositore Filippo Manini, dal 2021 al 2026.

Il Coro CAI Valle Imagna canta in cerchio nel prato di un chiostro porticato

Il Coro CAI Valle Imagna canta in un chiostro.

Produzioni Artistiche

Testo e musiche sempre miei. Come software ho imparato con Finale, poi sono passato a MuseScore; per l'audio uso Audacity (ora la fork Sneedacity, per questioni di telemetria) e LMMS. Vorrei studiare sound design a partire dai manuali scritti da Enrico Cosimi.

MuseScoreSneedacity (fork di Audacity)LMMSFinale (storico)

Sunshine Gripes, primo album

Registrato anni dopo, per conto mio.

►Sunshine Gripes, albumcarica il player SoundCloud

From FireDark to Zesh, secondo album

Registrazioni della mia band, prima chiamata FireDark e poi rinominata Zesh a seguito di diversi cambi di musicisti.

►From FireDark to Zesh, albumcarica il player SoundCloud

Registrazioni varie del passato

Materiale d'archivio di quando ero nella band.

Ascolta il profilo su SoundCloud ↗

What's the Music, primo album AE Records (2021)

Copertina di What's the Music, quattro quadranti colorati con i simboli alchemici degli elementi

Musiche più sperimentali. L'album racconta la storia di una musa che ha tutto, si svuota nei legami con chi la segue, tocca il fondo e trova un manifesto che la rimette in cammino. Il percorso segue le fasi dell'opera alchemica, e ogni fase ha la sua immagine con i titoli dei brani scritti in greco.

Nigredo, due corvi ai lati di un teschio dorato e di una piramide, con i titoli Άγνωστη Γη, Κνησμώδης, Φθορά
Nigredo, la morte

La musa perde il terreno sotto i piedi, il disagio diventa prurito e poi decomposizione.

  1. Unknown Earth
  2. Itchy
  3. Decay
Albedo, due cigni bianchi ai lati di una statua sotto una luce raggiante, con i titoli προκήρυξη, μόνωση, Σφάλμαγης, Μεταμόρφωση
Albedo, la purificazione

Il manifesto le apre gli occhi, l'isolamento la separa dal mondo degli uomini, il ritorno ne mostra l'errore e la metamorfosi spezza il circolo.

  1. Manifesto
  2. Isolamento
  3. Errorland
  4. Metamorfosi
Citrinitas, un sole incandescente su fondo giallo tra due fenici, con la scritta Δεν υπάρχουν άνθρωποι
Citrinitas, la nuova luce

Il rifiuto dell'uomo e la domanda finale su che cosa sia la musica chiudono la storia della musa e aprono quella dell'essere.

  1. No Humans
  2. What's the Music

Chiude l'album la traccia bonus Save the Planet, Kill Yourself.

►What's the Music, album AE Recordscarica il player SoundCloud
Nota di regia: Errorland

Errorland è un brano che vuole raccontare l'atrocità illusoria portata dall'uomo sottoforma di musica, in cui il testo, il ritmo e la melodia non dicono nulla, se non un'espressione emotiva di un errore storico fondamentale perché si possa comprendere il nichilismo che questa canzone, paradossalmente, vuole esprimere.

Il brano inizia con delle note confuse, come se si volesse iniziare a costruire qualcosa, come se vi fosse qualcosa di primitivo in atto, che poi si trasformerà in una struttura più definita, ma con le fondamenta che poi dovranno inevitabilmente crollare. Le note dissonanti esprimono lo squallore dei prodotti dell'io. I salti della tromba prima del primo cambio esprimono l'io che vuole essere protagonista e quindi si esibisce stonatamente, emulando la tromba da caccia di un nobile.

Il brano si mostra poi con una melodia quasi udibile, come se si volesse dire in un inizio segnato da un futuro prosperoso. Questo futuro viene mostrato ora come un'accelerazione data dalla tecnica che vuole porre un cambiamento a tutto ciò, ponendo suoni meccanici e distorti, come se fossero i rumori di una strana fabbrica piena di leve e pulsanti. Dopo la fabbrica viene la parte tremolante, come se lo splendore dovesse cessare da un momento all'altro in un baratro senza uscita.

Dopo uno stacco di rullo di batteria si sente come il ritmo cambi tono e di come le persone freneticamente cerchino di produrre sempre più, sempre più raggiungendo il desiderio di controllare il prossimo al fine di utilizzarlo per produrre, ancora e ancora. Il tutto si muove su un ritmo calzante che sembra essere uscito dalla disco music. Questo, con il solo di tromba, vuole indicare la frenesia nevrotica del sistema narcisista che andrà poi, come predetto, a decadere in uno scoppio.

La distruzione è ormai avvenuta, il danno è ormai fatto, c'è solo desolazione e l'ultimo strazio di voce vuole descrivere quanto accaduto, imprigionato nel suo contesto storico, non potendo esprimere nient'altro che la disgrazia di un errore da cui sono derivati anche gli altri. Ciò che viene pronunciato dalla voce vagante per le terre ormai desolate dice questo:

Questo è ciò che ha visto un essere che da un lontano pianeta ha attentamente osservato ciò cui l'intelligenza umana ha portato.
Uomini i quali senza mostrare al mondo la loro vera identità finanziano le peggiori atrocità con l'unico obbiettivo di incrementare le loro finanze.
Finanze nascoste da piaceri, amore e doveri, per il rispetto dell'etica e dei valori.
Uomini divisi tra loro da confini, religioni, idee politiche e uniti come massa che divora chi vuole esser solo.
Uomini sfruttati dalla società industriale per il consumo ossessivo e ricco di sprechi, senza nemmeno accorgersi della propria morte intellettuale.

Il brano prosegue con il penultimo atto, un susseguirsi di esplosioni portate dall'ormai evidente nichilismo che tutto porta via, nel nulla, nel non senso, nell'oblio di un burrone senza fondo, come se tutto cadesse e si frantumasse, poiché nulla ha più consistenza, nulla ha più forma, tutto è la rappresentazione di tutto, ma il vero tutto non lo si trova più. Nulla è più determinato, tutto è un'illusione che si sgretola.

La conclusione si rivela come un lampo di genio deiettivo, come se fossero le ultime parole di un morto prima di morire; si ripresenta la strofa suonata all'inizio, volendo come ripartire da capo, ripetendo sempre gli stessi errori, agendo sempre nella tecnica, portando a sé un circolo vizioso che potrà concludersi soltanto con la morte, ossia con il termine del brano, note uguali e staccate, come degli spari di mitragliatrice su un corpo ormai combattuto. Ed ecco il sipario tanto atteso: il silenzio.

Curiosità: What's the Music (brano omonimo)

Il brano è stato pensato originariamente con una struttura, cercando di produrre una traccia che potesse esprimere un pensiero precedentemente pensato, così come prima di parlare di un argomento si pensa a una rete di concetti da poter dire.

Inizia con degli squilli di tromba, poi prosegue con una che fa la doppia voce. In seguito si aggiunge uno strumento che va a riempire il corpo del brano, definendo un suono cupo ma soffice. Poi segue la dissolvenza improvvisa data da un piatto. Segue una melodia di uno strumento a corda e degli interventi di tromba. Lo strumento che ha riempito all'inizio il corpo del brano ora si aggiunge prepotentemente anche con suoni futuristici e il tutto va dissolvendosi, lasciando spazio al didgeridoo, cui seguiranno le percussioni, definendo un ritmo da battaglia che si concluderà con il tonfo e il suono glorioso di una luce di trombe che definiranno una a una il mondo nuovo.

Un nuovo modo di fare musica, annunciato nella volontà di enunciare un nuovo discorso, così da rendere la musica rituale una musica cosciente.

Nota di regia: Save the Planet, Kill Yourself

Il titolo del brano è un motto ambiguo quanto strano che vuole invitare le persone, come per ironia, a suicidarsi per salvare il pianeta. Ciò genera, presso le comunità (spesso cristiane, ma che comunque derivano da dottrine che pongono al centro l'amore) un dissenso volto a catalogare le persone che sostengono tale pensiero, senza attuare un pensiero ragionevole, come esseri malati di mente che non pongono la questione morale come filtro per un giudizio considerato sano.

Ma ciò, come dimostra la storia (in particolare nel medioevo durante la persecuzione degli alchimisti, reputati stregoni che praticavano culti pagani e magia nera) mostra che chi deriva da questa dottrina considerava chi predicava altra dottrina come deietto e da punire, come pena per aver rovinato un'utopia forse troppo irrealizzabile: il cristianesimo, o meglio un impero basato sull'economia e sul transfert.

Il transfert è il sostantivo corretto per denominare l'amore, che di per sé non vuole dire nulla, se non come una giustificazione atta a nascondere il volersi predare dell'altro, lasciandosi guidare dalla propria bestialità sentimentale. Ho definito bestialità l'atto proprio di provare sentimenti perché essi indicano la deiezione del mondo, definendo l'extramondanità nei propri atti, allo scopo di alienare dalla realtà, definendo un mondo tecnico, volto a garantire per il narcisismo, l'atto di voler sfruttare il prossimo, mercificandolo, al fine di provare un tornaconto personale di piacere.

Si noti come esso sia tramandato da persona a persona attraverso l'atto violento, che si traduce come atto di forza, tipico delle bestie che rimangono imprigionate nella loro libido bestiale, che, come dimostrato da Jung attraverso le funzioni archetipiche, porta al non pensiero e a farsi condizionare, negando di per sé l'atto di ragionare, sia fuori dagli schemi che liberamente.

D'altronde la dottrina religiosa in generale (inclusa quella economica) insegna che il fine della vita sia la felicità: una delle troppe menzogne ancora vive nel mondo, che grazie al libero mercato stanno ormai spopolando, facendo sì che l'ignoranza si diffonda, la tecnica aumenti il suo agire portando alla negazione della volontà e che si instaurino addirittura regimi, sempre più tecnici, volti a conservare la libido frenetica della massa, che ormai strepita di essere soddisfatta, dato che per essere felice oggi bisogna avere una famiglia, un lavoro, una casa e un'immagine sociale.

Queste sono le qualità che porteranno l'uomo a essere sempre più schiavo del prossimo al fine di, attraverso l'atto di compravendita, peggiorare sempre più le condizioni del pianeta, riproducendosi in massa, inquinando sempre più, costruendo e cementificando senza porsi limiti, distruggendo e degradando tutto ciò che incontra. Ma ciò è veramente importante? Activating Evolution risponde con un no secco. La vita non ha alcun valore, perché essa non è merce. Tutto ciò che ha valore è merce, perciò la vita non può averne.

Un sistema umanista, con l'uomo al centro dell'universo, è un sistema malato, che nega di fatto la possibilità che possano svilupparsi altre specie che possano addirittura superarlo. È una presa di posizione narcisista che sta distruggendo il pianeta: quel motto vuole dire un duro stop alla procreazione che da anni sta ammazzando il pianeta. Ovviamente il titolo provocatorio non è da prendere come un atto di sfida nei confronti della vita, ma piuttosto come il dare voce a una vita ormai sopravvalutata, destinata al deterioramento, sia nelle azioni quotidiane, che nei pensieri, che nelle sostanze purtroppo dannose che si assumono ogni giorno.

Essere (2022)

Una poesia a verso libero di un mio collaboratore, musicata in 6 movimenti della durata totale di una ventina di minuti, il tutto musicato in 59 pagine totali di spartiti. La poesia è un ipotetico seguito del Poema di Parmenide sulla natura, che porta al di là di ciò che fino a oggi è stato scritto nella storia, così che si ponga fine all'era della tecnica, giungendo finalmente all'era dell'essere.

Copertina basata su Observable universe logarithmic illustration di Pablo Carlos Budassi, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

Spunti Artistici

Il mio repertorio musicale è vasto e ce ne sarebbero molti altri da citare, ma questi sono i principali riferimenti che hanno orientato il modo in cui penso e scrivo musica.

Bepi De Marzi parla al microfono

Bepi De Marzi

Con cui ho discusso molto via email e che ho avuto l'opportunità di conoscere di persona: dolcezza e musicalità poetica.

Foto: Jacobus, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

Il Coro CAI Valle Imagna in concerto in una chiesa, disposto a semicerchio davanti al pubblico

Filippo Manini

Che conosco di persona: semplicità e geometria contrappuntistica nel folklore.

Il Coro CAI Valle Imagna, diretto da Filippo Manini, in concerto.

The Sun Ra Arkestra dal vivo

The Sun Ra Arkestra

Conosciuta dal vivo a un concerto a Milano: la scena musicale strumentale come esibizione carnevalesca di miti connotati da una simbologia precisa.

Foto: Tobias Akerboom, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons.

La maschera a bulbo oculare con cilindro dei Residents, esposta in una teca

The Residents

La "teoria dell'oscurità", attribuita nella mitologia della band alla misteriosa figura di N. Senada, sostiene che un'opera raggiunga la sua forma più pura quando è creata nell'isolamento più totale dall'aspettativa del pubblico, coerente con l'anonimato quasi totale mantenuto dal gruppo per decenni (per coerenza qui compare soltanto la loro maschera a bulbo oculare).

Foto: Sarah Stierch, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons.

Alice in Chains dal vivo

Alice in Chains

Unione di sonorità "oscure" a sonorità grunge/metal e all'armonia corale.

Foto: aliina s., CC BY 2.0, via Wikimedia Commons.

Rammstein dal vivo con effetti pirotecnici

Rammstein

Melodia folkloristica e connotazione popolare in una versione di genere di nicchia come il metal.

Foto: Metalium2 (Anders), uso libero concesso dall'autore, via Wikimedia Commons.

Ritratto di Johann Sebastian Bach

Johann Sebastian Bach

Contrappunto e musica geometrica.

Ritratto di Elias Gottlob Haussmann, 1748, dominio pubblico, via Wikimedia Commons.